di
Felix Cossolo - www.felixcossolo.com
Caro
Giuliano Pisapia,
neo sindaco di Milano, tu
sei il nostro sindaco.
Non poteva che andare così.
La Moratti, suor Letizia,
ha fatto troppi danni per
poter essere rieletta. Lo
dico perché ho avuto
a che fare sia con lei che
con i suoi complici nello
sfacelo di Milano.
Ho avuto a che fare con Maurizio
Lupi quando era Assessore
e rispose ad una mia lettera
sostenendo che la gay street
milanese, via Sammartini,
non rientrava nei progetti
di riqualificazione della
sua amministrazione. Eppure,
io che sono un viaggiatore,
sono stato in Iran, in Libano,
in Israele resto allibito
quando confronto le varie
città: armi puntate
il mani in alto, controllando
sempre i nostri documenti
e le licenze senza mai risolvere
il problema dell’ordine
pubblico nella via che purtroppo
essendo a fianco della Stazione
Centrale veniva presa di mira
da ladruncoli e tossici che
derubavano i gay, soprattutto
turisti.
Ebbi a che fare con Letizia
Moratti quando l’Expo
era in bilico tra Smirne e
Milano. Fui costretto dagli
eventi a tifare per la città
turca. Milano, anzi, la sua
amministrazione non mi sembrava
all’altezza e oggi lo
dimostrano i fatti: ancora
si discute della proprietà
dei terreni, il progetto è
stato ridimensionato e i lavori
non sono ancora partiti.
Ed ora caro Pisapia ci sei
tu. Abbiamo avuto fiducia
in te e speriamo che Milano
rinasca, ne abbiamo bisogno.
Su Clubbing Gay Magazine in
copertina abbiamo pubblicizzato
la tua intervista esclusiva
(pubblicata anche su Gay.it)
dal titolo: Pisapia, Yes we
can. Si noi possiamo, si noi
oseremo. Oseremo nel chiederti
che Milano abbia finalmente
una via gay alla sua altezza
mentre noi imprenditori faremo,
come sempre fino ad oggi,
la nostra parte. Intanto vogliamo
invitarti venerdi 10 Giugno
all’ After Line Disco
Bar per festeggiare la tua
elezione ( la serata prevede
il concorso regionale di MISTER
GAY ITALIA 2011 e ci piacerebbe
averti come presidente di
giuria). Ancora auguri e buon
lavoro! (anche le più
povere) con Milano. Lisbona,
Atene, perfino Marrakech,
Tel Aviv o Città del
Messico che ci superano nelle
proposte, nella vivibilità
e addirittura nella scena
gay. Ho avuto a che fare con
il vice sindaco Riccardo De
Corato quando per ben due
volte con il coprifuoco alle
dieci di sera decretò
la quasi morte della via ed
io mi opposi con ben due ricorsi
al Tar, vincendoli. Ebbi a
che fare anche con la questura
di via Schiaparelli (a pochi
metri dalla gay street) allorchè
un suo commissario numerose
volte faceva irruzione nei
locali della via (con schieramento
e truppe antiguerriglia) intimandoci
con le armi puntate il mani
in alto, controllando sempre
i nostri documenti e le licenze
senza mai risolvere il problema
dell’ordine pubblico
nella via che purtroppo essendo
a fianco della Stazione Centrale
veniva presa di mira da ladruncoli
e tossici che derubavano i
gay, soprattutto turisti.
Ebbi a che fare con Letizia
Moratti quando l’Expo
era in bilico tra Smirne e
Milano. Fui costretto dagli
eventi a tifare per la città
turca. Milano, anzi, la sua
amministrazione non mi sembrava
all’altezza e oggi lo
dimostrano i fatti: ancora
si discute della proprietà
dei terreni, il progetto è
stato ridimensionato e i lavori
non sono ancora partiti. Ed
ora caro Pisapia ci sei tu.
Abbiamo avuto fiducia in te
e speriamo che Milano rinasca,
ne abbiamo bisogno. Su Clubbing
Gay Magazine in copertina
abbiamo pubblicizzato la tua
intervista esclusiva (pubblicata
anche su Gay.it) dal titolo:
Pisapia, Yes we can. Si noi
possiamo, si noi oseremo.
Oseremo nel chiederti che
Milano abbia finalmente una
via gay alla sua altezza mentre
noi imprenditori faremo, come
sempre fino ad oggi, la nostra
parte. Intanto vogliamo invitarti
venerdi 10 Giugno all’
After Line Disco Bar per festeggiare
la tua elezione ( la serata
prevede il concorso regionale
di MISTER GAY ITALIA 2011
e ci piacerebbe averti come
presidente di giuria).
Ancora auguri e buon lavoro!
redazione@gayclubbing.it
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